sabato 25 dicembre 2010
Yara: circo mediatico, ma non solo
lunedì 15 novembre 2010
le dimesse lezioni vendoliane
ben due volte ha vinto le primarie del centrosinistra in Puglia ed è stato eletto presidente di quella Regione (tradizionalmente nera e missina), contro ogni pronostico. La Puglia e gli elettori del Pd hanno così lanciato un segnale. Ieri c'erano le primarie per il candidato sindaco di Milano. A sorpresa (sorpresa per il Partito Democratico) ha vinto il candidato vendoliano, un avvocato di sinistra di tutto rispetto e con una lunga storia politica e familiare alle spalle. La risposta del Pd, che sosteneva il suo candidato Stefano Boeri, si è concretizzata nelle dimissioni dei vertici cittadini, provinciali e regionali del partito. In Puglia, almeno, il risultato a sorpresa delle primarie era stato riconosciuto, con successivi successi elettorali. A Milano no. Ci si dimette tutti: un bel modo per disconoscere e rifiutare il risultato delle primarie, ovvero lo strumento che il Pd ha introdotto nella politica italiana, un pilastro del Partito Democratico. Un bel modo per disconoscere se stessi, per dimostrare che la lezione pugliese non ha insegnato nulla a nessuno, giusto perchè c'è il brutto vizio di pensare a priori che "tanto con Pisapia mica vinciamo...", così come si pensava con Vendola, il vizio di continuare a pensare che "se non ci spostiamo un po' più in là non vinceremo mai...". Il Pd nega se stesso.
le dimesse lezioni vendoliane
venerdì 5 novembre 2010
ma che legge è questa
Leggo sulla Stampa della nuova bozza di legge elettorale che emerge dai pallidi incontri tra Pd e cosìddetto terzo polo. Un miscuglio di maggioritario a doppio turno nei collegi, proporzionale con sbarramento al 5%, e davvero sorprendente "diritto di tribuna", ovvero chi prende sotto il 5 % ha comunque il diritto ad un posticino in Parlamento, se proprio non si ferma a zero voti. Sarebbe l'ennesima legge elettorale studiata non pensando alle reali esigenze del paese, ma pensando alle esigenze dei singoli partiti. Ma per arrivare a tanto ci vuole coraggio. Non sembra di certo il modo per rilanciare la stagione politica che si trova nel pantano da mesi.
ma che legge è questa
venerdì 17 settembre 2010
l'unico Paese
l'unico Paese
lunedì 19 luglio 2010
Keith Jarrett live
Un pianista immenso, anzi un artista, che può farsi pagare così.
Una specie di ventilatore sul palco, perché il pianista vuole sempre 21 gradi quando suona.
Il caldo che per un’ora e cinquanta minuti sembrava non esserci più.
Tanti appassionati di jazz incantati, soprattutto nella tribuna dove il biglietto costava di meno.
Tanti personaggi che di jazz non sanno nulla ma c’erano lo stesso, eleganti.
Due di quelli eleganti che durante l’esecuzione del primo bis si sono alzati e se ne sono andati.
Tanti altri che subito dopo il primo bis si sono alzati e se ne sono andati.
Un pianista immenso che ha mandato a quel paese chi si è alzato. E se n’è andato.
Keith Jarrett live
mercoledì 16 giugno 2010
Zingonia, un problema elettorale
Zingonia è “un problema”, “una situazione non più sostenibile”, “una grande periferia di degrado”. Zingonia è così prima delle elezioni, che siano amministrative, regionali o politiche. Dopo le elezioni Zingonia è ancora una periferia di degrado, un problema, ma è anche bene lasciarla lì, che torna utile alla prossima tornata elettorale. Il gioco è questo ed è anche abbastanza chiaro. Basti l’ultimo esempio: dal settembre scorso Zingonia era finita di nuovo sotto i riflettori, in vista delle elezioni regionali. Le promesse di nuovi finanziamenti per abbattere i palazzoni di periferia e riqualificare la zona non sono mancate. Passano le elezioni, si fa il punto della situazione circa due mesi dopo. E si scopre che i fondi ora sono a rischio. Tutto in forse, spazzato via anche il titolo de l’Eco di Bergamo che sembrava annunciare l’imminente abbattimento dei palazzoni. E aspettiamo. Di nuovo. Da notare che ben prima dell’ultima fase in cui ci si è interessati a Zingonia i Comuni dell’area, con tutte le realtà del territorio, avevano presentato un ampio progetto di riqualificazione basato sui contratti di quartiere. Un progetto che si era classificato primo al bando della Regione Lombardia. Ma non se ne fece nulla. Poi una nuova ondata di promesse. E ora è colpa della manovra finanziaria, se i fondi non arrivano. C’è tempo.
Zingonia, un problema elettorale
sabato 5 giugno 2010
le zanzare e il momento giusto
giardino, a mangiare, a leggere. Ed è un massacro. Ma c'è il momento giusto in cui ammazzarle, in cui la puntura non è ancora arrivata e la manata può essere decisiva, per farle fuori. E' quando posano il pungiglione sulla pelle, quando vivono (pure loro) quel momento d'attesa ancora prima della goduria, che è il momento di maggior debolezza. In quel momento non capiscono più niente, sono immobili, non le smuoverebbe niente. E uno sberlone non lo toglie nessuno, alle zanzare.
le zanzare e il momento giusto

